Indagine sull'invisibile

4 - 6 novembre 2016 @NEXST Torino

Yellow presenta a NESXT un’indagine sull’invisibile, attraverso linguaggi pittorici diversi, dalla tradizione alla sperimentazione digitale, dall’olio su tela alla realtà virtuale.

 

“Aion” è l’installazione digitale progettata per NESXT da Natan Sinigaglia. Essa definisce lo spazio in maniera plastica, riempiendo il volume di un contenuto potenziale, di cui si può avere percezione solo mediante l’esplorazione corporea dello spazio stesso. Scandagliando il vuoto, può accadere di entrare in “contatto” con una presenza virtuale che condivide quello stesso spazio, generando un’interferenza che si manifesta come luce. La luce dipinge una presenza nascosta all’apparenza.

 

La pittura di Jacopo Casadei sorge qui come in un limbo nebbioso, illumina e cela simultaneamente un universo vago ma profondamente vivo. Nelle opere di Casadei, “Standing Dog” e “Senza Titolo (brani rimossi da disco)” la presenza è qualcosa di tangibile ma inafferrabile. L’avvento di una sua immagine è incidente maieutico, rivelazione.

 

La disomogeneità di una lingua di “aria dipinta” o una possibile altra dimensione che si apre da una superficie effimera e sottile, come la lamina di alluminio, sono solo alcune delle possibili interpretazioni di “Nero di Re”, opera di Elia Gobbi, su cui l’autore ha letteralmente steso il colore nero con le mani.