Bar Foris Portas

Gianluca Marinelli e Tiziano Rossano Mainieri

a cura di Francesca D'Aria

Yellow presenta BAR FORIS PORTAS, una selezione di lavori recenti degli artisti Gianluca Marinelli e Tiziano Rossano Mainieri, a cura di Francesca D’Aria; le opere in mostra sono state realizzate a partire dalle ricerche raccolte durante la residenza artistica BAR e dialogano con lavori inediti. BAR FORIS PORTAS nasce dalla contaminazione di luoghi e linguaggi artistici lontani nel tempo e nello spazio, accomunati però dalla stessa ricerca espressiva di culture remote e stratificate, in potenza verso un dialogo culturale e comunitario che le identifichi.

 

Basilicata Art Residency è una residenza artistica promossa da Spazio Esteso, nata nel 2016 a Grottole, nella provincia di Matera. Gli artisti della prima edizione, Gianluca Marinelli e Tiziano Rossano Mainieri, invitati dalla curatrice Francesca D’Aria, hanno vissuto in un’abitazione del centro storico per due settimane e usato come studio il Centro Comunale della Creatività “Gerardo Guerrieri”.

 

BAR è una frattura di riflessione per calibrare una presenza attiva nella realtà. Un flusso che celebra il libero andare verso l'altro, dove tra la polvere e le macerie di un centro in larga parte disabitato, e dove il tempo sembra essersi fermato, nei costumi e nel modo di vivere, l'arte scopre nuove epifanie e torna a parlare il suo linguaggio più puro. La residenza, configurandosi, appunto, come uno sconfinato “bar” nel quale investigare ed entrare in una relazione diretta e conviviale con i cittadini, le loro abitudini e identità, ha avuto il merito di ampliare la possibilità di scambio tra il pubblico e le produzioni artistiche contemporanee, in una zona che oltre ad essere lontana dai centri internazionali dell'elaborazione artistico-culturale, ha ancora vive le cicatrici del devastante terremoto del 1980.

 

Gli artisti, guidati istintivamente dal loro spirito di osservazione, hanno sviluppato delle libere narrazioni su alcune individualità ed emergenze esperite nei giorni di residenza. Essendo Spazio Esteso un progetto per sua natura tranfrontaliero e itinerante, le ricerche condotte dagli artisti nell'ambito di BAR diventano opere da far dialogare con luoghi diversi, con i quali creare corrispondenze e confronti.

 

Nello specifico, il percorso espositivo pensato per Yellow si realizza attraverso una duplice direzione improntata sulla simbiosi di elementi diversi. La prima vede i lavori inediti dei due artisti incontrare un pubblico diverso rispetto a quello di Grottole: tali lavori si esibiscono in una visione “altra” dal luogo remoto nel quale sono stati pensati, attraverso una rielaborazione che li coniughi con lo spazio espositivo; la seconda parte della mostra raccoglie delle opere realizzate ad hoc dai due artisti, i quali si confrontano con il ciclo di affreschi nella chiesa di Santa Maria Foris Portas, situata nel comune di Castelseprio (Va): un ciclo a tutt'oggi enigmatico e di difficile decifrazione stilistica e temporale. Eccellenti per qualità pittorica e complessità di ideazione, sarebbero stati realizzati da maestranze “straniere”, forse siriaco-palestinesi, di formazione costantinopolitana.

 

L’alta qualità formale si spiega in parte con gli innesti bizantini sulla componente culturale presente nei codici miniati del terzo decennio del IX secolo, come il Salterio di Utrecht, irrequieto capolavoro dell'arte carolingia; ma si riscontrano anche riferimenti al naturalismo tardoantico e all'estetica longobarda. Tali affreschi sono lì a ricordarci come l'arte sia da sempre l'esito di un incontro, di un dialogo tra culture e scenari spesso lontani tra loro. Un messaggio che risulta sempre più attuale in un'epoca come la nostra, interattiva per gli sviluppi della sua tecnologia eppure kafkianamente votata alla costruzione di nuovi muri, fisici e mentali, con scenari imprevedibili. Pertanto, attraverso il pretesto di un lavoro meta-storicoartistico, che riflette sulla forza dell'arte e in particolare sul linguaggio della pittura, esplorato con i mezzi del video e della fotografia (cui spesso è manicheisticamente contrapposta), si intende indagare proprio questa idiosincrasia, foriera di nuove distanze e ingiustizie.

 

 

Biografie

 

Gianluca Marinelli (Taranto 1983). Vive e lavora tra Carosino (Ta) e Torino. Tra le mostre personali principali: 2015,
I fori di Demetra, Museo Civico, Treviglio, a cura di Sara Fontana; 
2014
J'ai vu, Cantieri teatrali Koreja, Lecce, a cura di Marinilde Giannandrea; 2013
Torri che grattano il culo a nessuno, Ammirato Culture House, Lecce. Tra le collettive: 2017
Studi Festival, Milano
2016; BAR (Basilicata Artistic Residency), Biblioteca Comunale, Grottole (MT), a cura di Francesca D'Aria; ArtVerona (sezione i7 – spazi indipendenti), a cura di Cafè Internazionale Kunsthalle, Caffè Internazionale, Palermo, a cura di Stefania Galegati; Fixer. Mostra di fine residenza, Lecce, spazi vari, a cura di Valeria Raho e Roberta Fiorito Tiziano

 

Rossano Mainieri Nasce nel 1982 a Bologna, dove vive e lavora. Dopo la laurea in Storia Contemporanea a Bologna si diploma in Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2013 partecipa a una residenza d’artista presso il centro Stills di Edimburgo e alla residenza Baessa 1310-Lagorai fotografatopresso Arte Sella. Nel 2016 partecipa a Artist in residence, Basilicata Art Residency, a cura di Spazio Esteso, Grottole (Mt). Tra le mostre principali: 2017, Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Teatro Carignano, Torino; 2016 Posto Fisso, Fotografia Europea OFF, Reggio Emilia; 2015 International Photo Project, Spazio Soderini, Milano; Premio Combat, Livorno.